Home » Campagne di sensibilizzazione e materiale informativo » Leishmaniosi e Babesiosi: studio su due parassitosi emergenti

Janalytics

 
Leishmaniosi e Babesiosi: studio su due parassitosi emergenti Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 6
ScarsoOttimo 
Scritto da Presidente   

La Leishmaniosi e la Babesiosi sono malattie cosiddette “parassitarie” entrambe trasmissibili all’uomo (zoonosi) e di cui il cane rappresenta, nel ciclo biologico del patogeno, il principale serbatoio.


L’Unione Europea, la Regione Autonoma Valle d’Aosta e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali hanno finanziato una borsa di ricerca alla Dr.ssa Alice Centelli per un progetto sullo studio di questo argomento sul territorio valdostano.

 

La Struttura Complessa (SC) del Servizio Veterinario di Sanità Animale del’AUSL della Valle d’Aosta si occupa del coordinamento del progetto con la supervisione scientifica della Facoltà di Medicina Veterinaria di Torino, Dipartimento di Produzioni animali, Epidemiologia ed Ecologia.

 

Leishmaniosi

La Leishmaniosi è una malattia infestiva, ad andamento tendenzialmente cronico, causata da protozoi del genere Leishmania che colpiscono le cellule del sistema immunitario.
Questa patologia è trasmessa dalla puntura di un flebotomo che ne costituisce il vettore. Questi insetti ematofagi sono attivi a temperature di 15‐16°C e non tollerano temperatura inferiori a 5°C e superiori a 30°C. La loro stagionalità è dunque legata alle condizioni climatiche di ogni area.


L’uomo può infettarsi tramite il morso di flebotomi poratori. Nell’uomo questo parassita può determinare delle forme cutanee o viscerali, ma gli individui infettati, spesso, grazie ad una corretta risposta immunitaria, generalmente non manifestano sintomi in seguito all’infezione, mentre nelle forme sintomatiche rispondono generalmente in modo soddisfacente alla terapia guarendo sia dal punto di vista sintomatologico che parassitologico.
Nei soggetti immunodepressi, nei bambini e nei sieropositivi, però, sono frequenti gli insuccessi terapeutici e le ricadute a causa di un sistema immunitario debole o compromesso.

 

Nel cane la guarigione della patologia risulta più difficile, alcuni individui mostrano una notevole remissione dei sintomi in seguito ad una terapia mirata ma, la "guarigione” da punto di vista parassitologico risulta invece notevolmente difficoltosa: i soggetti restano, cioè, infetti ma senza mostrarne clinicamente i sintomi.
La diagnosi si effettua tramite un prelievo di sangue venoso a cui fanno seguito specifici test biomolecolari mirati all’individuazione del parassita.

 

Non esistendo al momento vaccini autorizzati in commercio, la miglior profilassi per evitare che il nostro animale possa contrarre la malattia si attua attraverso piccoli ma importanti accorgimenti che permettono di tenere lontano il vettore, quali: l’applicazione sul proprio animale di collari a base di repellenti specifici e il ricovero dei cani in ambienti chiusi dal tramonto all’alba unito all’uso di zanzariere a maglie molto piccole alle finestre.

 

Gli studi effettuati nel 2004 in Valle d’Aosta avevano dimostrato come la Leishmaniosi fosse presente sul nostro territorio con i principali focolai situati nella zona di Sarre e della collina di Aosta.

 

Babesiosi

La Babesiosi, detta anche piroplasmosi, è una malattia causata anch’essa da un protozoo che parassita i globuli rossi ed è veicolata dal morso delle zecche.

 

Nell’uomo può causare, nei soggetti sensibili, una sintomatologia di anemia e ittero; generalmente, però, il sistema immunitario, se ben funzionante, riesce a tenere sotto controllo l’infezione.

 

I cani infetti generalmente presentano una sintomatologia non molto specifica quale: abbattimento del sensorio ed anemia.
La diagnosi si ottiene attraverso l’esecuzione di un prelievo di sangue venoso e l’effettuazione, anche in questo caso, di test biomolecolari specifici.

 

Il progetto finanziato dal Fondo Sociale Europeo punta allo studio di queste parassitosi per evidenziare la loro eventuale presenza e persistenza sul territorio valdostano.
In particolare prevede di testare un numero predeterminato di cani (400 soggetti) per entrambe le patologie nell’arco di 18 mesi. 
I prelievi verranno effettuati a campione presso gli ambulatori veterinari, i privati, il Canile Regionale e nell’ambito delle operazioni di inserimento dei microchip da parte del Servizio Veterinario della SC di Sanità Animale.

 

Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere alla S.C. di Sanità animale con sede in Loc. Pont Suaz 58 a Charvensod o telefonare al numero 0165 238770/80 dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 12.00.

Per ulteriori informazioni sul progetto puoi scaricare l'opuscolo del piano di monitoraggio leishmania-babesia 2010 2011.

Allegati:
FileDimensione del FileDownloads
Scarica questo file (opuscolo leish-babesia 2010-2011.pdf)Opuscolo monitoraggio leishmania babesia 2010-2011267 Kb866
Ultimo aggiornamento Mercoledì 26 Gennaio 2011 22:25
 
Amministrazione Trasparente

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information