Free trial in Inghilterra per veterinario: le conclusioni di Edmondo Prati

Home > News dalle organizzazioni di categoria > Free trial in Inghilterra per veterinario: le conclusioni di Edmondo Prati

A fine giugno avevamo pubblicato un’email pervenuta dal Collega Alan Danielski che, riferendosi ad un’offerta di lavoro in Inghilterra divulgata e trasmessaci dal Collega Edmondo Prati, ci segnalava a nome suo e di altri Colleghi alcune considerazioni in merito, con preghiera di diffusione presso gli altri Ordini di Veterinari italiani. 
Edmondo Prati ci comunica ora alcune sue considerazioni sul free trial in oggetto.
In un’ottica di trasparenza pubblichiamo quindi integralmente la lettera e siamo disponibili ad accogliere e pubblicare anche le testimonianze di chi ha vissuto in prima persona questa esperienza. 

 

Vorrei per prima cosa ringraziare tutti gli Ordini Veterinari Italiani che hanno pubblicato la mia email del Maggio scorso relativa al free trial.

Ho ricevuto molte emails da molte parti d’Italia e a sette colleghi è stato offerto di prendere parte al progetto.

 

Vorrei ricordare brevemente come e perché è nata questa iniziativa.

In UK c’è ancora una buona richiesta di veterinari, ma da qualche tempo le agenzie e le cliniche Inglesi frequentemente richiedono al candidato una precedente esperienza in UK. E questo, come è facilmente intuibile è decisamente un blocco di non poco conto.

La richiesta può andare da qualche mese fino addirittura a due anni.

Lo sanno purtroppo molto bene i tanti colleghi Italiani che mi hanno scritto di avere inviato, restando in Italia, decine, centinaia di emails in UK e di non avere nemmeno ricevuto la risposta nella maggior parte dei casi.

Quindi la strada delle agenzie e direttamente delle cliniche non è facile. Non è impossibile, ma non è facile.

La naturale conseguenza è che le cliniche Inglesi tendono a richiedere la copertura di posti ai cosiddetti “locum” che sono, in genere, veterinari Inglesi o comunque veterinari con già qualche esperienza.

I locum lavorano a tempo determinato per coprire necessità quali maternità, malattia, vacanze ecc. oppure quando la clinica ha comunque bisogno di aggiungere un veterinario all’organico e, mentre sta cercando la persona da inserire, copre il posto con un locum.

 

Quando si è trattato di trovare veterinari da assumere per coprire qualche disponibilità all’interno del gruppo per il quale lavoro, ho pensato di aiutare qualche collega Italiano.

Da qui la necessità di valutare le capacità e la conoscenza della lingua Inglese dei colleghi che hanno risposto ed ecco il perché del free trial.

E’ decisamente impossibile valutare se un collega ha le caratteristiche ricercate se non lo vediamo come parte attiva. La maggior parte di questi colleghi non aveva purtroppo le qualità necessarie per potere partecipare al free trial.

Ai colleghi che hanno partecipato al free trial sono state date tutte le informazioni necessarie e che peraltro erano le stesse che hanno ricevuto gli Ordini Veterinari Italiani.

Sostanzialmente le informazioni precisavano che il free trial non è una offerta di lavoro e non vi è nessuna promessa in tale senso, ma serve al collega per dimostrare le proprie capacità e, se ritenuto idoneo e dopo avere superato un colloquio, ricevere una offerta di lavoro.

Nelle informazioni ai colleghi ed agli Ordini era inoltre chiaramente specificato che per essere parte attiva e quindi non essere solo un osservatore, era necessaria l’iscrizione al RCVS. La ragione di questo è ovviamente intuitiva e non ha bisogno di ulteriori spiegazioni.

 

Dei sette colleghi che hanno frequentato il free trial:

  • due colleghe hanno lasciato prima del termine
  • due colleghe non hanno superato il colloquio, ed è stato menzionato che solitamente si raggiunge l’esperienza necessaria in almeno sei mesi. Una delle due colleghe, dietro propria richiesta, continuerà a frequentare la clinica.
  • ad un collega è stato offerto di continuare la propria preparazione chirurgica, ricevendo un compenso e l’accomodation, presso una clinica del gruppo
  • due colleghi sono stati assunti a tempo indeterminato full time.

Il fatto che due colleghi abbiano ottenuto un lavoro e forse agli altri due verrà offerta la stessa opportunità in un prossimo futuro è un buon risultato ed è per me motivo di grande soddisfazione.

Sono i fatti che contano, non le parole.

Questo progetto sta ora volgendo al termine, ma non è escluso che nel futuro il gruppo abbia altre posizioni da coprire e quindi si possa ritornare sull’argomento.

Grazie per l’attenzione.

Con i più distinti saluti

Edmondo Prati